Diocesi di Vicenza
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Sabato 21 Marzo 2020
Martedì 24 marzo il Vescovo compie il Solenne Atto di affidamento alla Madonna di Monte Berico IL SUSSIDIO per LA PREGHIERA   versione testuale






 
SOLENNE ATTO DI AFFIDAMENTO
DELLA DIOCESI ALLA MADONNA DI MONTE BERICO
 

IL SUSSIDIO PER SEGUIRE LA PREGHIERA DA MONTE BERICO martedì 24 marzo ore 20.30 (Radio Oreb 90.20 fm; TeleChiara canale 14 digitale terrestre).

Radio Oreb propone una diretta dalle ore 20.00 per approfondire con alcuni ospiti il significato di questo gesto di affidamento. 

ATTENZIONE: il testo della preghiera dell'Atto di affidamento composto dal Vescovo Beniamino sarà messo a disposizione dei fedeli su questa pagina solo dopo che sarà stato pronunciato dal Vescovo durante la preghiera di martedì sera. 

 

 

Preoccupato per l’aggravarsi della situazione sanitaria e sociale anche nei nostri territori, ma confortato dalle tante manifestazioni di fede, preghiera e carità fraterna che pure in questi tempi di limitazione della pratica religiosa fioriscono tra la gente come segno di speranza, il Vescovo di Vicenza mons. Beniamino Pizziol invita tutti i fedeli a rinnovare con lui in forma pubblica e solenne l’Atto di affidamento della città e della diocesi di Vicenza alla Madonna di Monte Berico.

 Martedì 24 marzo alle 20.30, nei primi vespri della solennità dell’Annunciazione, il Vescovo salirà al Santuario di Monte Berico per elevare, a nome di tutta la Chiesa che è in Vicenza, la preghiera di supplica alla Madre della Misericordia affinché intervenga in favore dell’umanità, aiutandoci a sconfiggere questa pandemia che ci affligge generando angoscia, sofferenze e lutti. La preghiera avverrà necessariamente a porte chiuse, ma sarà trasmessa da Radio Oreb (fm 90.20 www.radioreb.org) e da TeleChiara.

 Fin dall’apparizione delle Vergine sul Monte Berico durante l’epidemia di peste del 1426, i vicentini sempre sono tornati a cercare protezione sotto il manto della Madonna, soprattutto nei momenti più tribolati della loro storia: epidemie, carestie, terremoti, guerre... Una devozione che ha varcato i confini della nostra città, coinvolgendo tutto il Veneto e arrivando, con i nostri emigranti, a far conoscere la Madonna di Monte Berico in tutta Italia e in molti Paesi lontani, dall’Europa alle Americhe.

Nel compiere questo importante atto di affidamento, la Diocesi si impegna, non appena sarà possibile, a realizzare una nuova opera caritativa a servizio delle persone che arrivano da fuori città per assistere ed essere vicini ai propri cari ammalati e hanno bisogno di un luogo in cui poter pernottare e prepararsi i pasti.

Le autorità civili del nostro territorio esprimeranno la loro partecipazione a questo momento di preghiera attraverso un video messaggio.

Il testo della preghiera sarà presto disponibile su questa pagina.

Invitiamo i fedeli ad esporre nelle proprie abitazioni l'immagine della Madonna di Monte Berico. Chi ne fosse sprovvisto può stampare questa cartolina 

 

 

Cenni sulla devozione mariana nella diocesi di Vicenza

Fin dall’antichità i cristiani hanno nutrito una devozione molto viva verso la Madre del Signore: l’invocazione “Sub tuum praesidium confugimus” (sotto la tua protezione cerchiamo rifugio) risale alla Chiesa del III secolo e anche molte delle Pievi del nostro Territorio sono intitolate a Maria (dalla Cattedrale a Schio [Pievebelvicino] a Bassano).

Ma è nel 1428 che Vicenza si lega indissolubilmente alla “sua” Madonna di Monte Berico: dopo i ripetuti appelli (dal 1426) di Vincenza Pasini, finalmente le Autorità civili e religiose della Città si convincono di costruire un luogo di culto la dove la Vergine era apparsa promettendo la cessazione della peste. Il 25 agosto di quell’anno, con la posa della prima pietra del santuario si verificò anche il venir meno del terribile contagio che imperversava.

La protezione della Madonna viene invocata o riconosciuta ancora nel 1575 e nel 1630 (peste) e nel 1695 (terremoto del 25 febbraio).

Sarà proprio nella data votiva legata a quest’ultima calamità che nel 1917 il Vescovo mons. Rodolfi supplicava la Madre di Dio di preservare il territorio della Diocesi e tutta la pianura dall’invasione austroungarica, pronunciando il voto che comportava la costruzione di una chiesa sotto il titolo di Regina della Pace (l’attuale parrocchiale del quartiere cittadino della “Stanga”) e l’impegno ad onorare come festivo il giorno 8 settembre.

Nel 1978 il Vescovo Arnoldo Onisto otteneva dalla Sede Apostolica che la Madonna di Monte Berico fosse dichiarata Patrona principale della Città e della Diocesi.

La devozione dei Veneti al Santuario berico si è manifestata in modo solenne nel 1900, quando il 25 agosto il Patriarca di Venezia, cardinale Giuseppe Sarto (poi Papa Pio X) incoronava, a nome di Papa Leone XIII, la statua della Vergine con la preziosa corona realizzata dagli orafi vicentini. Nel 2000, al centenario, la corona è stata sostituita dall’attuale (Scuola Arte e Mestieri di Vicenza) nel corso di una celebrazione che ha visto riuniti a Monte Berico tutti i Vescovi del Triveneto, guidati dal Patriarca Marco Cè, per rinnovare l’affidamento alla Madonna delle nostre popolazioni.