Diocesi di Vicenza
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Domenica 27 Ottobre 2019
Riapre il ricovero notturno invernale per senza fissa dimora Casa San Martino    versione testuale
Un appello della Caritas diocesana per nuovi volontari, viveri e vestiario pesante VIDEO






 

 

Come ogni anno, con l’approssimarsi del freddo invernale, la Caritas Diocesana Vicentina offre un ulteriore aiuto e accompagnamento alle persone senza dimora, ampliando la capacità di accoglienza del ricovero notturno di Casa San Martino (Contra’ Torretti, 40) fino a 65 posti letto.
Dal 1° novembre al 31 marzo sarà così possibile ospitare persone senza dimora che finora non hanno avviato un percorso individuale di inclusione sociale e che rischiano la vita a causa delle temperature rigide della notte. Tutto ciò a patto che siano disponibili ad accettare minime regole di convivenza e di rispetto reciproco. Inoltre, a chi non vuole o non può accedere al dormitorio, verranno distribuite coperte sia a Casa San Martino che tramite l’unità di strada.

 

"A Vicenza ci aspettiamo un altro inverno impegnativo sul fronte delle risposte a chi è privo di una casa – spiega il direttore di Caritas Diocesana Vicentina don Enrico Pajarin – perché i dati degli ultimi anni confermano la tendenza a non diminuire di questo tipo di bisogno primario. Noi comunque siamo pronti, grazie ai nostri operatori e ad un folto gruppo di volontari che ogni anno rende possibile l’iniziativa, e che ringrazio per il loro prezioso e generoso contributo”.

 

Nel 2018 i volontari Caritas impegnati sul fronte della grave marginalità sono stati 955, in linea con i numeri del 2017: 197 hanno prestato servizio in Casa San Martino e 758 in Casa Santa Lucia (via Pasi, 8), che lavora in tandem con il ricovero notturno per quel che riguarda i servizi diurni, ossia mensa, segretariato sociale per la definizione di percorsi individualizzati, lavanderia, docce, centro diurno e scuola di italiano.

 

“Il lavoro dei volontari è fondamentale – afferma il responsabile dell’area grave marginalità di Caritas Diocesana Vicentina Lorenzo Facco -. Grazie a loro riusciamo a dare risposte efficaci alle persone che bussano alla nostra porta. Un ragazzo africano che abbiamo ospitato per non molto tempo e che ora è a Prato, dove ha trovato lavoro, qualche giorno fa mi ha chiamato, ringraziandoci perché gli avevamo dato cibo, un luogo caldo in cui stare e amicizia. Per chi ha una casa e gli affetti, sembrano cose banali, ma non è così per chi non ha niente con cui vivere”.

 


Il ricovero notturno di Casa S. Martino.

 


Dal 1° aprile (data di apertura del ricovero notturno “estivo”) al 15 ottobre 2019 Casa San Martino ha ospitato 184 persone, tra cui una donna, registrando una presenza media a notte di 37 persone, di cui 26 con un lavoro e gli altri destinatari di progetti individuali, ad esempio: percorsi di formazione professionalizzante, prossima accoglienza in una comunità terapeutica, rimpatrio assistito volontario.

 

Sempre dal 1° aprile sono stati distribuiti circa 3.000 panini.

 

I dati del periodo 1° novembre 2018 – 31 marzo 2019 (cioè quello di apertura invernale “emergenza freddo” del ricovero) dicono invece che nelle 151 notti sono state ospitate in media 63 persone per notte, per un totale di 9.483 pernottamenti e una media di 35 pernottamenti per ospite. In totale sono state ospitate 270 persone: 268 uomini (28 italiani e 240 stranieri; età media 34,5 anni) e 2 donne italiane (età media 44,5 anni).

 

I numeri confermano una crescita del bisogno, risultando in aumento rispetto ai medesimi periodi del 2015-2016 e 2016-2017, quando rispettivamente le persone ospitate in media per notte furono 57 e 55 e i pernottamenti totali 8.739 e 8.300.

 

Per quel che riguarda invece il bilancio dell’intero anno solare, nel 2018 sono stati offerti 17.929 pernottamenti a 428 persone, di cui 420 uomini e 8 donne. In media, ciascuna persona ha pernottato 42 notti. Sono state inoltre distribuite 1.730 coperte a persone che hanno deciso di non usufruire del dormitorio.

 

Il servizio diurno di Casa S. Lucia.

 

 Casa Santa Lucia è una struttura diurna aperta tutti i giorni dell’anno, dove le persone senza dimora e in situazioni di povertà estrema possono trovare accoglienza, ricevere ascolto al fine di intraprendere un percorso personale e beneficiare di alcuni servizi essenziali.

 

Dall’inizio dell’anno i pasti serviti sono stati 19.992 e le docce 5.391. Dei servizi di lavanderia, che sono stati 770, hanno usufruito 180 persone.

 

Per quel che riguarda l’intero anno solare, nel 2018 sono stati distribuiti 28.104 pasti, le docce sono state 6.538; le attività di ascolto, accompagnamento e segretariato sociale 4.647, le consulenze sanitarie 154 e gli abiti raccolti e distribuiti sono stati 4.000.

 

 L’appello per volontari, viveri e donazioni

 

 In Caritas tutti i servizi-segno, compresi quelli rivolti alle persone senza dimora, sono svolti grazie al preziosissimo servizio dei tanti volontari che quotidianamente mettono a disposizione il loro tempo e le loro competenze in favore di chi si trova in difficoltà. Previamente formati alla relazione d’aiuto ed all’ascolto empatico, per meglio affrontare le differenze socio-culturali e vincere i naturali pre-giudizi, i volontari sono l’anima di tutte le azioni di accoglienza, sostegno ed accompagnamento delle persone che ci chiedono di essere loro compagni nel cammino di reinserimento sociale.

 

Nello specifico, per prestare servizio in Casa San Martino e Casa Santa Lucia, da settembre a maggio sono attivi i corsi di formazione base per nuovi volontari. Per la partecipazione agli incontri (che si svolgono di sera o al sabato) è necessaria la prenotazione presso la segreteria Caritas, telefonando al 0444-304986 dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00, oppure via mail volontariato@caritas.vicenza.it.

 

 A ciò si accompagna l’appello per la donazione di vestiario in buono stato adatto per giovani maschi, e di alimenti a lunga conservazione, che vanno consegnati presso la sede della Caritas Diocesana Vicentina in Contra’ Torretti 38 a Vicenza (tel. 0444-304986) preferibilmente dalle 9 alle 13 dal lunedì al venerdì.
Al fine di garantirne la corretta conservazione, l’eventuale consegna di alimenti freschi/deperibili va concordata preventivamente con il responsabile della mensa (via Pasi 8): cell. 345-7593528.

 

Eventuali donazioni in denaro possono essere versate all’Associazione Diakonia Onlus tramite bonifico su Banca Popolare Etica - Filiale di Vicenza – Iban: IT 40 D 05018 11800 000011079332, o versamento su c/c postale n. 29146784, usufruendo dei benefici fiscali in vigore.